Fri, 07/05/2010
by: Eniac
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Unknown Language is the second album of Eniac (Fabio Battistetti).
9 tracks (2 remix) representing Eniac’s language in 2010.
The album has almost two different directions, one has a rhythmic orientation and the other one is “harmony-oriented”.
Unknown Language it's a collection of the last 2 years of research on sound design and live performance.
Unknown Language is available on two edition:
Digital on mp3 in free download: 6 tracks
Digipack limited edition: 250 hand numbered, on CD – 9 tracks available trough our online shop: http://www.chewz.net/shop
The CD edition is the full album: includes two amazing remix by Riga & Ardesastr and another track.
The Digital edition includes the first 6 tracks.
Tracklist :
1) April
2) Presto, Presto !
3) Casus Belli
4) Ballerina
5) Tag Cloud
6) Iperealismo
7) Spiderland *
8) Iperealismo (Ardesastr Remix) *
9) December (April’s Riga Remix) *
* only available on CD edition.
All the music (except the remixes) by Fabio Battistetti.
Recorded between August 2008 and November 2009 in Pila (Ao) and Torino; mixed in February 2010 and mastered at OFF by Marco Milanesio.
December has been remixed by Riga: Martino Nencioni, Riccardo Pietroboni, Jacopo Barbaccia.
Iperealismo has been remixed by Arbdesastr: Paolo Campagnola
Cover photo and textures by Fabio Battistetti; layout by Christian Allegro & Daniele Pagliero.
Fabio Battistetti al secondo album per la propria label, nel tentativo di trovare un esperanto che porti in primo piano il ritmo non smentisce la ragione sociale: musica concreta infilzata di glitch ed inquietudini (crepiti a pioggia sopra Casus belli), il piede giusto con cui parte –e prosegue- Ballerina, Tag cloud è digressione à la Port Royal, a corredo del digipack numerato anche un paio di rmx in stile. Oltrepassato il limite carbonaro da serata di candele entro appartamento fuorisede, e mantenendo la creative commons, lo si indirizza soprattutto oltre gli agitatori della cultura elettronica. Enrico Veronese.
Blow Up magazine #148 - september 2010
Enrico Veronese
Musicista e sound designer si autodefinisce Fabio Battistetti, attivo da un decennio con lo pseudonimo di Eniac, e questo suo nuovo lavoro - il secondo sulla lunga distanza - conferma la natura del progetto, sintetizzata dalla formula di cui sopra: sette brani che rileggono l'IDM e i suoi cascami passati e presenti con mano ferma e una buona dose di personalità, utilizzando soluzioni che amalgamano impulsi melodici e ritmici in un composto che va dalla ambient alla techno. L'attitudine è simile a quella di gruppi come i Mouse On Mars o i Pan Sonic più isolazionisti, i risultati sufficientemente autonomi da non richiedere troppe stampelle comparative. Nella versione fisica del supporto, stampata in un numero limitato di copie - supporto che è disponibile anche gratuitamente in rete: la net label di cui lo stesso Battistetti è co-fondatore, la Chew-Z (www.chewz.net), è da sempre sintonizzata sulle possibilità offerte da Creative Commons e altre modalità di condivisione musicale aperta - sono presenti anche due lunghi remix a cura di Riga e Arbdesastr: non una semplice appendice ma un prolungamento dell'estetica di Eniac che sottolinea la duttilità del progetto. In buona sostanza, un ottimo disco di elettronica, eclettico e variegato, che non cade mai nella trappola del già sentito.
Alessandro Besselva Averame
La Techno, come insegna il collettivo Underground Resistance, non è solo un mezzo per la danza ma è anche il veicolo per esplorare il cosmo senza per forza salire su uno shuttle.
La Techno è la colonna sonora che avrebbe voluto Jules Verne per le sue avventure fantastiche.
La Techno è il linguaggio scelto da Fabio Battistetti, in arte Eniac, per raccontarci di un mondo alieno e lontano in sette tracce e due remix; una lingua sconosciuta sì, ma che non ha bisogno di parole nè tanto meno di melodie perchè bastano le vibrazioni, ritmiche ed armoniche, per renderla universalmente comprensibile.
La via maestra è chiaramente quella tracciata dai pionieri minimalisti tedeschi della label Raster Noton (degnamente omaggiata nell’ April’s Riga Remix di December), ma Eniac dimostra di essere capace di saper affrontare un percorso personale: suoni utilizzati a mo’ di ingranaggi di una claustrofobica navicella.
Tintinnii metallici fungono da radar sensoriale per orientarci su paranoici pad abbandonati nell’abisso siderale a vagare senza meta come asteroidi.
Gli accenni alla melodia sono quanto resta del sentimento umano infranto dall’alienazione urbana, per cui ci si può trovare nel centro della città più popolosa ma sentirsi comunque isolati, incapaci di comunicare con gli altri.
Ed allora ecco che si rivela l’importanza di una sinfonia all’apparenza astratta, in cui perfino la voce è
filtrata dalle macchine, ma in grado di entrare in sintonia con la nostra essenza più intima sincronizzandoci sulle medesime frequenze.
Il suono che emerge da questo gelido e malinconico rigore nasconde però nel profondo una flebile fiammella funky che ancora brucia e che potrebbe addirittura far ballare i neuroni in cortocircuito.
D’altronde in un mondo governato dall’algida perfezione digitale cosa c’è di più umano e caldo dell’errore?
Il disco è disponibile in download all’indirizzo http://www.chewz.net.
Federico Spadavecchia
Eniac |
ENIAC is Fabio Battistetti.
Musician and sound designer.into advanced electronic music.
The musical project started in 1998 as lo-fi experimentation, as a research in the well-known (samples) with the purpose of trasforming (distorsions) and re-elaborate it, a technique that eniac describes as: “something new from something who isn’t”, it was a research in re-evaluating old ways of thinking and feeling, in favour of new concepts. The project has evolved to a more concrete and musical structure, and today is a constantly evolving set of electro music, from melodic glitch to the explosion of rhythms.
From 2007 he started the activity related to performing art with a collabotion of visual directors, dancers and sound designers. Some of these projects are:
Milano Film Festival (september 2007 - Milan)
Live Performers Meeting (september 2007 - Rome) with B-Light Project
Netaudio Berlin (october 2007 - Berlin)
Milano In Digitale (november 2007- Milan) with B-Light Project (winners)
Live! IXEM (december 2007- Palermo) with B-Light Project (winners)
Did Studio Festival (december 2007 - Milano) with B-Light Project (winners)
Homework Festival (may 2008 - Bologna)
Club To Club Festival (november 2008- Turin)
Nettare (december 2008 - Turin)
The Funiture: Flex Your Lab NIETZSCHE FABRIK (july 2009 - Turin)
Into The Wood: EVA / Play On Plaid (october 2009 - Turin)
Into The Wood: SMIR (december 2009 - Mondovì)
B-Light Project is a a performance project (real time audio-video-dance processing), with Headvision / Roberto Zitolo (videomaker) and Nadessja (dance performer): that win in 2007 the Live! IXEM (Palermo) and Milano In Digitale (Milano) prizes.
Into The Wood is a sound design performance based on the use of wood as sound source; a project of re-discovering of the use of the wood.
In November 2006, he founded (with Daniele Pagliero): Chew-Z, a Netlabel that support musicians around electronics and experimental: On Chew-Z, he relaesed two full length album: The Wagon, Unknown Language
Eniac has been part of Piemonte Groove, a community that represent electronic musicians that came from north west of Italy (Piemonte).
Eniac is a single person and several tools: a computer most of the times, an old casio keyboard and an acoustic broken guitar sometimes...
Fabio Battistetti was born in Turin in April 1975, works on information technology, hosted independent music shows on Radio Flash and Radio Torino Popolare and writes about music and art on Zero11, Rumore, Exibrat. He’s also a dj into electro and other dancefloor stuff.
http://www.myspace.com/theeniac | http://soundcloud.com/eniac
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